Angelica Romanazzi - art curator
Nel 2008 Angelica Romanazzi si laurea con un Master in Impresa e Management per le Arti Creative presso la University of the Arts di Londra con una tesi sul London Contemporary Art Design Market. Il percorso professionale di Angelica si e sviluppato in arte contemporanea e design sui mercati di Londra e Milano; aree in cui ha lavorato in qualita di Executive Assistant, Independent Art Curator e Consulente d’Arte. Attualmente collabora come Direttore Artistico dell'Accademia Apulia e dirige la sezione di artte e design di The Wealth Collection (magazine ufficiale di Deloitte Private Clients).
L'accademia ha posto ad Angelica Romanazzi alcune domande:
Un critico d'arte maneggia promiscuamente materiale di ogni genere. Un curatore, d'altro canto, ha la responsabilità di collezionare/raccogliere l'arte. Quanto accurata credi sia questa affermazione?
A dire il vero non amo la definizione critico d’arte... Come Lei ha precisato un bravo curatore d’arte ha la responsabilita di realizzare esposizioni e collezioni che abbiano significato piuttosto che essere un’insieme di greatest hits. Creare una collezione valida ed organizzare una mostra interessante significa raccontare una storia in grado di comunicare un pensiero ed un’etica solidi. Va poi sottolineato il lavoro degli Storici ed Esperti d’arte il cui lavoro di ricerca e documentazione e’ indispensabile per la crescita del settore.
Qual è il tuo settore di competenza?
Sono una specialista in design contemporaneo e del dopoguerra (in particolare Italiano). Ho studiato storia dell’arte e storia delle arti decorative; e sono sempre stata interessata ad esplorare la relazione semantica ed i punti di contatto tra desgn contemporaneo ed arte contemporanea. Questo mi ha portato a lavorare in entrambi i campi.
Come si diventa un Curatore d'Arte?
Le vie che portano a diventare un curatore d'arte sono diverse. Cambiano notevolmente a seconda delle società / organizzazione per la quale uno lavora. Tuttavia, e’ necessario essere appassionato di arte (preferibilmente, interessati e dunque specializzarsi in un ramo specifico dell'arte). E soprattutto importante essere aggiornati su argomenti curatoriali ed e’ essenziale essere pazienti e ... anche un po' fortunati.
C'è una tendenza a stipare tutto quanto e’ visivo - da tag a cortometraggi, da quadri di qualita’ ad installazioni incomprensibili - in una singola categoria di arte visiva. Non è questa una classificazione troppo ampia?
Beh ... questa è una domanda molto interessante. La parola ‘visual’ ha un significato ampio in quanto comprende una serie di media ed espressioni artistiche. Sta agli esporti d’arte (e alla loro conoscenza ed onesta' intellettuale) come pure agli appassionati d’arte saper giudicare quello che e’ esteticamente ed eticamente significativo e cio’ che non lo e’.
Negli ultimi anni alcune mostre d'arte moderna sembrano voler esporre opere cosi’ ‘strane’ che forse sono comprensibili solo all’artista che le ha create. Quando l'arte cessa di essere "arte"?
'Cessare di essere arte? Forse ti riferisci ad arte ‘concettuale’. In realta’ a partire dalla fine del 19 ° secolo molti artisti visivi tendono ad essere più concentrati sulla loro intimità, nel senso che essi comunicano la loro percezione delle cose /vita da un punto di vista soggettivo. Tuttavia, come ho detto prima, è compito di curatori e insegnanti quello di educare il pubblico per meglio accedere quindi apprezzare arte concettuale.
Esiste la ‘perfezione’ per Angelica Romanazzi?
Forse ... e se esiste siamo troppo ciechi o troppo occupati per apprezzarla.
Se avessi cinque minuti di potere assoluto sul mondo, cosa cambieresti?
Sono umanista e credo nella liberta’ dell'uomo (cosi’ pure nella buona volontà) per rendere le cose migliori. Forse vorrei provare a creare una sorta di impresa multi-media (Internet e TV?) davvero libera ed indipendente per rendere le persone più consapevoli di quello che accade intorno a noi - cosa ne pensi?
Qual è stato il momento più gratificante della tua carriera?
Aver far parte del team realativo all’asta del ‘Modern and Contemporary Design’ di Sotheby's a Londra (ottobre 2008).
E la più difficile - come lo hai superarlo?
Momenti difficili sono endemici nel nostro settore, in particolare se sei un curatore indipendente. Forza, buona volontà e passione mi hanno aiutato a superare ogni difficolta’.
Che cos'è la speranza?
Svegliarsi al mattina e avere una meta da raggiungere.
Cosa consigli ai giovani aspiranti artisti in giro per il mondo?
Non dimenticare le proprie radici e il proprio patrimonio di appartenenza, e’ solo la consapevolezza di se’ stessi che aiuta ad avere successo.
Central Saint Martins College of Art & Design