Antonio Logreco - Delegato della Commissione Europea in Togo
1. Da dove vieni? Dove vivi?
Sono originario di Conversano e vivo attualmente a Lomè, in Togo.
2. Cosa fai e quale e’ l’aspetto più interessante del tuo lavoro?
Sono un funzionario della Commissione Europea dal 1992. La mia professione riflette, adesso, una funzione duplice: la ‘Politica di Sviluppo e Sviluppo delle Politiche ‘. Questo significa che attraverso i fondi della Commissione Europea non solo si aiutano paesi emergenti con una riduzione della povertà, ma è anche possibile instaurare una forma politica, a livello di governo, affinché ci siano più trasparenza e meno corruzione, quanto oggi prende il nome di ‘Good Governance’ .
3. Quale e’ stato il traguardo più importante della tua carriera? Cosa ritieni abbia favorito questo ‘traguardo’?
Il traguardo più importante è stata la mia nomina di Delegato, ossia quando ho lasciato le funzioni tecnocratiche e burocratiche di Bruxelles e sono andato ad operare sul campo con mansioni diplomatiche per conto della Commissione Europea.
Ho sempre avuto le idee chiare sin da quando ero giovane e ho vissuto la mia crescita con molta serenità. Inoltre, ho sempre avuto come obiettivo quello di non limitare i miei orizzonti; sebbene quando ho vinto il concorso di ammissione alla Commissione Europea non ci fosse Internet, mi sono sempre molto documentato, interessato, insomma ho letto molto. Indubbiamente, il traguardo più importante della mia carriera è stata la nomina.
4. Cosa consiglieresti a chi come te volesse ambire ad una carriera diplomatica?
L'ingresso nel sistema della Commissione Europea avviene solo tramite un concorso i cui dettagli sono pubblicati regolarmente sul sito ufficiale della Commissione Europea e sulle gazzette ufficiali europee. Padronanza di due lingue europee, buona motivazione ed entusiasmo sono qualità indispensabili.
Consiglio a tutti i giovani di non perdere mai di vista le proprie ambizioni. Ogni persona ha una sua strada da percorrere. Imitare gli altri significa copiare e, di conseguenza, de-personalizzarsi. Il proprio destino va costruito giorno dopo giorno.
5. Come trascorri il tempo libero?
Dall’età di 13 anni suono il flauto traverso. Sono sempre stato affascinato dalle musiche popolari tanto che avrei anche costituito un gruppo musicale, collaborato con compagnie di teatro e pubblicato dei piccoli opuscoli di musiche medioevali del sud-est pugliese. Insomma, adoro musica e creatività.
6. Qual è il libro che più ti piace? E il film?
Uno dei libri che più mi piace è A Quando L’ Africa di Joseph Ki-Zerbo, uno scrittore senegalese, un diplomatico che per poter scrivere questo libro lascia le Nazioni Unite per ritornare nella sua terra del Senegal. Torna così a vivere in una casetta modesta dalla quale osserva con molta obbiettività l’operato occidentale nei confronti di un’Africa che non riesce a realizzarsi, di un’Africa che sembra esser sempre vittima di incidenti.
Qual è il film che più mi piace? Per la verità sono i cartoni animati di Mulan che più mi piacciono!
7. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Non ho ambizioni politiche perchè ritengo che questo servizio debba essere prestato in modo anonimo e discreto. Sono per un lavoro efficace e non visibile, quindi vorrò sempre prestare servizio in nazioni dove poter essere utile.