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Carlo Moschetta - presentatore radiofonico

Carlo Moschetta e’ presentatore, insegnante di batteria all’Evelyn Grace Academy, oltre ad essere un esperto di ‘Artist development & Management’; nel contempo co-dirige una nuova etichetta musicale con sede a Londra, la ‘Roman Roads Records’.
Carlo presenta uno show radiofonico settimanale – The ATOMIC MOSQUITO Radio Show™ - avente come principale obiettivo quello di introdurre, ad un vasto pubblico, i nuovi artisti emergenti di qualità, provenienti da tutto il Mondo. Ha organizzato centinaia di “Live music shows” a Londra, privati e non, oltre a numerosi show presso la BBC television Centre, Wood Lane, dove Carlo regolarmente organizza serate musicali dal titolo “Atomic Mosquito Live show”.
Ultimamente Carlo ha portato il suo “Atomic Mosquito live music show” a “La Dolce Vita”. L’evento ha attirato più di 20.000 persone nei quattro giorni di fiera. Inoltre ha anche organizzato live music per il Grand Gala svolto all’Intercontinental di Park Lane, per molti VIP tra i quali, Fabio Capello - allenatore dell’Inghilterra.
Inutile dire che Carlo Moschetta e la sua piattaforma musicale Atomic Mosquito hanno guadagnato una grande reputazione negli anni per quanto riguarda la promozione di artisti di talento sconosciuti. La grande passione musicale di Carlo e’ stata ultimamente riconfermata dalla giornalista inglese Andrea Dobson del The Sunday Times che scrive:
Carlo ha uno stile unico che può essere ascoltato sulle onde radio.. C’e’ un immensa passione che Carlo condivide con tutti i suoi ascoltatori e si può chiaramente sentire dalla voce il suo entusiasmo! Senza poi menzionare l’attraente accento Italiano! Sarei molto sorpresa se questo ragazzo non diventasse enormemente famoso in tutta l’Inghilterra.. In altre parole..tenetelo sottocchio…


(In coda all’intervista troverai i link utili per la professione musicale)



L' Accademia Apulia UK ha posto a Carlo Moschetta le seguenti domande:



Cosa ha ispirato l’ ATOMIC MOSQUITO show e il suo programma radio?

Semplicemente per me, l’ispirazione deriva dall’amore per la buona musica e chi la crea.

Cosa cerca negli aspiranti musicisti?
Ciò che mi chiedo ogniqualvolta mi relaziono con loro e’: La musica mi trasmette immediatamente qualcosa? Ha un suono vero, genuino e convincente, oppure mi sembra sia stata fatta in fretta o comunque non con la dovuta arte, pazienza, amore e concentrazione?
La gente si dimentica che a questo mondo una persona può essere la numero uno solamente se e’ se stesso/a. L’imitazione benché parziale non e’ assolutamente la via da intraprendere soprattutto perché non porta da nessuna parte.
Quando mi vengono presentate persone che hanno veramente impiegato del tempo a pensare profondamente prima di investire la loro vita nella musica – con tutte le difficoltà annesse – me ne accorgo all’istante.
Rispetto le persone che lavorano duro, che sono umili e che, anche se a volte devono fare un pochino gli spavaldi sul palco, quella e’ solo la natura del Music Business.
La cosa importante e fondamentale e’: mai dimenticare le proprie origini e chi si e’ perché l'unicità impregna la musica e tutto ciò con il quale essa viene a contatto.

Come seleziona i nuovi artisti?
In primis, devono avere del talento e lavorare sodo nel levigarlo e tirare fuori quello che hanno dentro. Poi, devono essere brave persone e piacevoli da lavorarci assieme; non posso assolutamente collaborare con persone che ti fanno perder del tempo prezioso a causa di indecisioni, o molto peggio, per la loro presunzione.
Negli anni ho imparato la lezione, e oggi quando incontro persone presuntuose, tiro dritto.

C’e’ stato qualche artista che ha attirato particolarmente la sua attenzione?
Questa e’ una domanda da 1.000.000$! Conosco molti artisti che secondo me hanno molto talento, tra questi vi sono Dave Press, Tidor, Luke Simons, The Branco Heist. Loro, come molti altri, sono tutti molto promettenti nei loro differenti generi musicali.  Sono sicuro che faranno successo. Sto anche collaborando con Maurizio - Mo - della HiPhonProductions e con un paio di giovani artisti che saranno prossimamente scritturati da un’etichetta musicale. Non posso dire i loro nomi ma sicuramente posso prevedere un futuro brillante per entrambi.

Dato che la nostra associazione si occupa di dare spazio ai nuovi talenti, quali altri musicisti ritiene abbiano l’X-factor?
Da dove posso iniziare? Laine Hines, Niky Stevens, Kym Allen’Astria, Vall, Nobody Slave, Pearl band lead by Denny Laine’s daughter Heidi Jo Hines, Avipaul, Carmel Helene, Isaac’s Aircraft, Satsangi, The Floe, Peter Lucas band, Tener Duende, e questi sono solo alcuni dei talenti con i quali ho avuto il piacere di lavorare.

L’ X-factor è ormai un fenomeno mondiale - diversi artisti di talento sono stati scoperti in questo modo. Quanto è importante per un musicista essere sicuri di se’ per avere successo?  Crede che il suo programma radiofonico possa essere un’alternativa per colore che hanno una brutta relazione col palcoscenico?
La sicurezza in se stessi e’ tutto. Se l’artista stesso non crede in se stesso, perché dovrebbe crederci qualcun altro!? Credere in se stessi e’ così fondamentale che non bisogna mai scordarlo. Normalmente la sicurezza in se stessi si acquisisce o comunque si rafforza con la pratica ed il lavoro che si consolidano nell’esperienza. La miglior cura per la paura del palcoscenico e’ il buttarsi a capofitto in ogni occasione e fare proprio quello che la paura vorrebbe impedirci di fare ricordando a se stessi di gustare a fondo l’esperienza come – si spera – faccia il pubblico. Bisogna ricordarsi che la vita e’ corta e tutto quello che si ha e’ l’esperienza presente e quindi forza e coraggio e avanti tutta!
Se pero’ dopo averle provate tutte ci si accorge che non si può proprio mettere i piedi sul palco, forse si può sempre lasciare il segno componendo musica e testi per gli altri artisti.

Secondo Carlo Moschetta cos’e’ necessario affinché un brano funzioni?
Credo che il punto iniziale sia la voce, poi la musica ed in fine le parole. Puoi avere una canzone eccellente registrata veramente male su di un cellulare ma se e’ un buon pezzo funziona. Allo stesso modo potresti avere una registrazione impeccabile ma il pezzo magari e’ povero di sentimento e contenuti e non funziona. La canzone deve comunicare dei sentimenti e creare, come dicono in Inglese ‘The Vibe’ intorno a se.
 
Come si chiama la band che le piace di più in questo momento?
Oh mio Dio sono in trappola ora! Sinceramente non ho “una” band che mi possa dare tutto quello che voglio dalla musica. Una cosa e’ sicura: amo la musica che inspira, inclusa la musica Classica!
Penso che mi potrei definire come un’amante della buona musica, di qualsiasi genere essa sia. Quando la musica e’ bella non c’e’ null’altro da aggiungere, la si ascolta solamente. No, non ti darò il nome di una band favorita, anche se sono tentato di menzionare Patrick Watson!

Pensa che nelle English Charts ci sia spazio per la musica italiana?
Certamente. Sicuramente e’ già successo in passato e non vedo perché non debba accadere di nuovo. Le cose buone e speciali impiegano del tempo ad arrivare ma quando finalmente arrivano rimangono anche per molto tempo.

Ci racconta qualcosa del suo progetto legato al marchio “Indie”:
L’idea di aprire un’etichetta musicale indipendente a Londra e’ stata nella mia testa per tanto tempo. Poi alla fine si e’ materializzata l’occasione quando ho cominciato a collaborare con un formidabile produttore e tecnico del suono, Maurizio Panella, che a Londra chiamano semplicemente Mo. Il modo in cui Mo registra catturando il suono che rimane così vivo mi sorprende ogni volta. Così un giorno, nello studio di registrazione gli ho semplicemente chiesto: Ti uniresti a me per aprire un’etichetta musicale indipendente? Maurizio mi ha risposto: si! Poi mentre si cercava il nome dell’etichetta, un grandissimo amico Inglese, Alan, ci suggerì Roman Roads Records perché sia io che Maurizio siamo di Roma, e poi ci piaceva l’idea del “tutte le strade portano a Roma”.

Qual e’ il prossimo sogno da realizzare?
I miei sogni sono piuttosto ambiziosi, ma ogni mattina quando mi sveglio mi piace mettere le cose in prospettiva. Le cose stanno andando avanti, tutto quello che dico e’  "watch this space!’’

Qual e’ il suo messaggio per gli aspiranti giovani musicisti?
Chiediti perché vuoi diventare un musicista e passare gran parte del tuo tempo dormendo in letti scomodi, lontano da casa, vicino ai piedi puzzolenti del bassista? Inoltre, ricordati che dovrai sacrificare tutti gli altri lati della tua vita per la musica. Se sei insicuro di voler fare questo allora ti sembrerà di perdere troppe altre cose della tua vita; ma se, come me, sei stato morso sin da piccolino dall'insetto della musica, allora stai pur sicuro che non ti lascerà mai stare. Per concludere sappi che, il talento e’ solo il 50% del bilancio, il resto dovrà venire da te, da tutta la tua energia e dal tuo tempo, ma se, come me, non ne puoi fare a meno, allora buona fortuna dall’Atomic Mosquito Team.

 


Accademia Apulia UK suggerisce i seguinti link utili allo sviluppo professionale - indirizzo musica e spettacolo

Music Directory

Broadcasting School

Central School of Speech and Drama

Carlo Moschetta

 


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