Cosimo Terlizzi - Artista Figurativo
Cosimo Terlizzi nato a Bitonto nel 1973, segue un percorso artistico parallelamente all'approfondimento di varie media usati nell'arte audiovisiva. Realizza opere in fotografia e video. Vive e lavora tra Bologna, Brussels e Londra. La sua filmografia comprende i film: Nadia Luca & Roberto (1997), Il sonno di Michele (1998) , Pepicek & Aninka (1999), La rosa necessaria (2000), Ritratto di famiglia (2001), Rocca Petrosa (2002), Une saison en enfer (2004), S.N. via senza nome casa senza numero (2007) Les Freres Fava, (2007), Murgia Fenomeno Carsico (2008) e Regina Irena Radmanovic (2008).
L’Accademia Apulia ha posto a Cosimo Terlizzi alcune domande:
Presentato al London International Documentary Festival 2009, Murgia Fenomeno Carsico (Primo Premio "Corti di Natura" 2008) esplora la relazione tra cultura e colture, geomorfologia e antropologia in cui elementi inospitali ospitano la bellezza della vita in perfetto adattamento. Cos’e’ per lei Beauty and the Beast?
Sono le due facce della stessa medaglia. In questi giorni ho valutato l’idea che in realtà siamo tutti delle bestie, è l’arte che ci rende belli. Questo modo dell’uomo di sollevarsi, di darsi giustizia con le arti, è un’arma di salvezza. Penso ad esempio agli artisti utilizzati dalle chiese per dare forma al bene ed al male, e dalle istituzioni per trasformare orribili edifici industriali dismessi in favolosi centri d’arte e cultura. Penso ai quei brutti e fatiscenti quartieri delle capitali, che una volta presi di mira dagli artisti diventato centri di tendenza turistica … Da luoghi poveri a luoghi ricchi.
Il passo successivo è che questa trasformazione una volta divenuta di massa diventa una catastrofe… I centri presi di mira dagli artisti diventano col tempo costosi fino a lasciare il posto alle multinazionali che in poco tempo rendono il quartiere così chic da farlo morire. La stessa cosa succede per l’opera d’arte che si vuole diventi di tendenza. E’ la mia riflessione in questi giorni.
Esiste la perfezione?
Esiste, ma è sempre un passo più avanti. Osservo un oggetto e mi sembra perfetto, poi l’osservo meglio e mi accorgo di una imperfezione. Questo succede perché siamo delle bestie in evoluzione.
Perche’ le pietre sono un elemento ricorrente?
Perché la pietra e' il nostro mondo, ma è anche la sintesi di esso. La pietra è la spina dorsale, ciò che è sempre lì, il peso, la struttura.
Chi o che cosa e’ stato fondamentale nella sua formazione artistica?
Ti faccio un elenco: Mia madre, perché quando ero piccolino mi ha fatto questa domanda “Cosa ti piacerebbe imparare?” ed io le ho risposto “Disegnare!”, e così il giorno dopo ero tra i banchi di un corso di disegno a Milano (avevo 5 anni); Teresa, una donna che mi ha fatto conoscere i poeti; e due fratelli, Christian e William, il primo mi ha accompagnato verso i baratri dell’arte ed il secondo verso la sensualità dei corpi, è davvero così!
Che peso ha la posizione dei piedi dei fratelli Fava mentre si equilibriano sul sasso?
Siamo noi sul mondo… La Terra è davvero troppo piccola.
deCARITATE (2005), street art, e’ un affronto o confronto con la realta’?
Ci devo riflettere … La notte prima della performance, ero nel letto che pregavo affinché nulla potesse succedermi, pensavo di offendere la religione. E’ stato un momento di debolezza. Infatti chi fa elemosina nei modi che descrivo è quasi sempre un attore, di varie etnie. Credo che scimmiottare certi “stilemi” della carità sia un affronto a chi veramente crede di aiutarti. Con deCARITATE ho voluto far riflettere. Una donna piegata inverosimilmente ai tuoi piedi merita di essere premiata con uno spicciolo? Un bambino portato tra le braccia per ore nel caos della metropoli, non è già da denuncia?
Si esprime con film, fotografia, installazioni. In che lingua ritiene venga comunicata meglio la sua arte?
Sono tre aspetti diversi che non riesco a scindere, penso che la performance sia uno stadio importante anche per la fotografia ed il video, tutto parte da un azione.
Il modello è davanti a me, gli indico cosa fare e quindi decido se fotografare o filmare. Non so è difficile dirti quale passaggio preferisco.
Che cos’e’ il "prosciutto sugli occhi"?
Ah! Noto che hai letto le altre interviste! Il “prosciutto sugli occhi” è un modo di dire italiano che serve a rimproverare delicatamente qualcuno che non vede o che non ha visto. Per esempio in questi mesi abito a Brussels, qui ci sono problemi di convivenza con le etnie, ma pochi ne parlano. Mi accorgo passeggiando nei quartieri che si stanno creando dei ghetti, eppure Brussels è una capitale importante dell’Unione Europea.
Si dia un voto da 5 a 10.
9, per essere elegante.
Quale ritiene sia stato il momento piu’ gratificante della sua carriera artistica?
Aver ricevuto la telefonata di Riccardo Scamarcio (conpaesano) che spassionatamente mi chiedeva di girare un film con lui, ed io imbarazzato e lusingato non riuscivo a crederci (non era uno scherzo era proprio lui).
Qual e' stato il momento piu’ difficile e come lo ha superato?
Nel 1997, quando, presentato il video “Nadia Luca & Roberto”, il mondo dell’arte sembrava essere unito contro di me, a distanza di anni mi sono reso conto che in realtà si trattava del mondo dell’arte bolognese (perché abitavo lì) , con i suoi illustri personaggi, a non aver colto il cambiamento dell’arte del video.
Che cos’e’ per lei la speranza?
E’ aver fiducia che le cose vadano al meglio… poi la ruota gira e se ti va meglio a te, va male a me!
Quale il prossimo sogno da realizzare?
Una casa con un giardino, una famiglia. Due uomini che si amano, mia madre e mio padre, tanti bambini, tante galline, due oche, due tartarughe, un cane ed un gatto, un asinello, un laghetto con animali che ci sguazzano dentro tipo serpenti e rospi … e cose così.
E' nato a Bitonto, Foggia. Quale il suo messaggio per i giovani Pugliesi in giro per il mondo?
Di non dire a troppa gente che la Puglia e' bella davvero, se no comprano tutti casa qui e i prezzi aumentano.
Quale libro mettera' in valigia per la prossima vacanza? Quale il film al cinema?
Un libro sulla storia di Pantelleria ed il film “Stella” di Sylvie Verheyde che vorrei rivedere di nuovo.
Segui i link sotto per vedere alcune opere di Cosimo Terlizzi:
http://www.youtube.com/watch?v=Qg802iBHip4
La London Film School (LFS), fondata nel 1956 e’ situata in Covent Garden, Londra, a due passi dall’industria cinematografica britannica che ha sede a Soho. La LFS e'riconosciuta come una delle migliori scuole di cinema al mondo, e una di solo due istituzioni a fornire esclusivamente corsi post-laurea di cinematografia nel Regno Unito.
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