Francesco Draisci - architetto
Disegna e sviluppa installazioni d’arte con la stessa passione con cui progetta architettura. Le sue opere sono state esposte al museo V&A di Londra e alla Biennale di Venezia. Ha tenuto conferenze in varie universita’ di Londra, Cambridge, Eindhoven e attualmente insegna all’Istituto Marangoni - London.
La carriera di Francesco Draisci e’ in un milieau artistico che lo ha visto operare con Richard Rogers Partenership (Centro Pompidou di Parigi, Lloyds of London, il Millenium Dome, Heathrow Terminal 5) e con Ron Arad (Bouncing Vase, Tom Vac Chair, Concrete Stereo), grandi dell’architettura e del design mondiale.
Nel 2002 forma un suo studio multidisciplinare (Francesco Draisci Studio Limited) come piattaforma per la creazione di progetti innovativi. Nel 2005 vince il premio di ‘40 Architects under 40 Competition’, che seleziona gli architetti piu’ interessanti del Regno Unito. Nel 2007 un altro progetto viene segnalato nella ‘Letchworth Garden City of Tomorrow’ per l’approccio “sostenibile” alla progettazione urbanistica.
Il 2009 e' un anno importante per l'architetto Draisci al quale viene assegnato il 'Design Awards 2009' di Londra e il prestigioso 'Premio Puglia 2009' consegnato dal Presidente della Regione Puglia nella bella cornice del Teatro del Fuoco di Foggia.
L’Accademia pone a Francesco Draisci alcune domande:
Da Cerignola a Londra. Come e perche’?
Io ho studiato e vissuto a Firenze per 10 anni, quindi da Cerignola il passaggio e’ stato graduale verso nord......a Londra per cercare opportunita’ in una cultura che mi ha sempre interessato ed incuriosito da quando ero ragazzo, dalla musica all’arte, dalla letteratura alla moda.
Qual e’ stato il primo lavoro a Londra?
Circa una dozzina di anni fa, il primo lavoro e’ stato di pura manovalanza nella costruzione di un plastico in argilla ed alcuni oggetti per una fantastica istallazione del regista teatrale americano Bob Wilson (di recente ha messo in scena in Italia L’Aida di Verdi in versione minimalista), fatta nelle vecchie e derelitte prigioni di Londra. Una bella occasione nella quale ero stato coinvolto da amici inglesi.
Quali le tappe della sua formazione - Made in Italy?
Liceo Scientifico A. Einstein di Cerignola e poi Universita’ degli Studi di Firenze dove ho studiato Architettura. Ho anche seguito qualche corso solo per interesse personale fuori della mia Facolta’: Estetica, Comunicazioni di Massa, Storia del Cinema. Ho anche fatto un corso artigianale per la lavorazione dell’alabastro. Anche se molta della mia formazione artistica e’ avvenuta integrando ed andando al di fuori dei “piani di studio” scolastici attraverso i viaggi, le mostre, la musica.
Il momento piu’ gratificante finora raggiunto?
Sono stato fortunato finora ed ho anche raccolto qualche piccola gioia professionale: l’istallazione NAKED (2002) per conto di Corian e Dornbracht, la selezione di 40 under 40 (2005), l’istallazione “Home Sweet Home” per la mostra Brilliant al V&A. Spero comunque che il momento piu’ gratificante debba ancora arrivare...
Il piu’ difficile?
Nessun lavoro e’ mai facile da sviluppare e gestire, ma il momento che trovo piu’ difficile e’ quello di assicurarsi le commissioni che si desiderano.
Quattro fratelli nella famiglia Draisci - tutti artisti: 1. architetto; 2. graphic designer; 3. fotografo; 4. musicista. Tutti a Londra. Quale peso le dimensioni di ‘nature or nurture’ hanno avuto sullo sviluppo della sua creativita’?
Mia madre scrive poesie ed ha lavorato come maestra per molti anni. Mio padre disegnava e cantava bene ma ha sempre lavorato nell’amministrazione di un ospedale anche se a livelli dirigenziali. E’ difficile dire se sia genetico l’interesse per la cultura e le novita’. Di certo i miei fratelli ed io siamo cresciuti in una famiglia che assecondava la creativita’ nonche’ il vestire con un pizzico di eccentricita’ contro i “costumi” di un piccolo paese della provincia meridionale italiana. Comunque la nostra vita familiare e’ sempre stata aperta alla liberta’ espressiva e agli stimoli culturali. La musica soprattutto, ma anche il leggere e il disegnare. Vivendo da ragazzi in un piccolo paese le prospettive e gli stimoli bisogna cercarseli da se’. Abbiamo sempre condiviso interessi nonostante la differenza di eta’ tra fratelli e per questo ci siamo sentiti solo in parte isolati dal resto dei ragazzi. Ad un certo punto, pero’, quando l’ambizione e’ cresciuta, e’ arrivato per tutti individualmente il momento di cercare spazi di pensiero e di espressione piu’ ampi... e adesso siamo tutti a Londra.
Richard Roger e Ron Arad – tra i massimi esponenti dell’architettura e del design internazionali. Come e’ riuscito un pugliese a lavorare per aziende tra le piu’ celebri al mondo?
In fondo, anche i grandi personaggi sono esseri umani ed hanno bisogno di altri esseri umani che li aiutino a sviluppare idee per portarle a concretizzarsi. L’essere pugliese non e’ mai stato penalizzante per me rispetto ad altre provenienze. Comunque, ho cercato sempre di darmi da fare il piu’ possibile, di dimostrare buona volonta’ ed orgoglio nel lavorare, non aspettandomi mai la “manna dal cielo” e non temendo i compiti piu’ ardui ed umili che mi venivano proposti. Anche un pizzico di audacia di certo... aiuta la fortuna!
Le sue opere sono state pubblicate in riviste internazionali oltre ad essere state esposte in musei; ma prima di raggiungere il successo haivissuto periodi di arresto o sconforto? Come li ha superati?
I riconoscimenti per il proprio lavoro sono gratificanti e spingono a lavorare con maggiore fiducia nelle proprie convinzioni, ma anche le crisi sono importanti per capire come slanciarsi nuovamente in avanti in maniera piu’ cosciente e non solo meccanica ed abitudinaria. Credo che le crisi ci facciano capire cosa e’ davvero importante. Il confronto con gli altri che non ci fa sentire unici nelle difficolta’ aiuta molto a superarle, ma soprattutto la fiducia positiva nel futuro e nelle proprie capacita’.
Qual e’ il prossimo sogno da realizzare?
Il progetto di nuove istallazioni ed architetture che utilizzino energia in maniera cosciente e sensibile.
Come sa', uno degli obiettivi dell'Accademia è quello di aiutare i giovani che desiderano esplorare un contesto internazionale. Lo facciamo individuando persone che sono riuscite ad affermarsi anche all'estero. Alla luce di quanto detto, cosa consiglierebbe ai giovani che aspirano a realizzarsi professionalmente?
Domanda difficilissima!... Ma credo che mettere insieme il meglio delle proprie capacita’ e cercare di capire in quale campo tali capacita’ possono essere meglio messe a frutto sia importante, poi un bel po’ di ambizione... ed infine una quantita’ inesauribile di energia per sostenere i propri sogni!
Quale libro mettera' in valigia per le prossime vacanze? E quale sara’ il prossimo film al cinema?
Mi piacerebbe un saggio... magari di filosofia, ma nella valigia delle prossime vacanze di sicuro ci sara’ Il figlio del Gruffalo o Winnie the Pooh e il miele misterioso... o qualcosa di simile.
Per il film qualche avventura di Draghi, creature mostruose e Cavalieri salvamondo.
London Metropolitan University
AA - Architectural Association School of Architecture
Barlet School - Faculty of Built Environment
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Puoi leggere articoli sull'architetto Draisci seguendo i seguenti link:
http://www.draisci.com/news.html
http://www.thedesignermagazine.com/design-awards-2009/the-design-awards-09/bathroom-dsigner-of-the-year/
http://www.indesignmagazine.co.uk/index.php?option=com_content&view=article&id=7&Itemid=13