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Francesco Maria de Biase - Ammiraglio

L’Ammiraglio Francesco Maria de Biase e’ nato a Molfetta, una ridente citta’ sul litorale Adriatico della Puglia. Fin da adolescente ha nutrito una forte passione per il mare, che lo ha portato a frequentare l’Istituto Tecnico Nautico Francesco Caracciolo di Bari, per diventare Capitano di Lungo Corso.
Con il conseguimento del diploma di maturità tecnica, la sua passione nautica ha subito un ulteriore evoluzione che lo ha portato verso l’Accademia Navale di Livorno.
Arruolato nella Marina Militare nel 1973, ha prestato servizio sui Sommergibili e sulle Navi, con incarichi di Comando in ogni grado da Tenente di vascello a Contrammiraglio.
La sua brillante carriera si e’ evoluta ricoprendo ruoli sempre più prestigiosi navigando verso mete lontane al comando del Sommergibile Piomarta nel 1984, Sommergibile Da Vinci nel 1986 e  Sommergibile Sauro nel 1988.
Come comandante della fregata ASW GRECALE, l’Ammiraglio de Biase ha partecipato  all’operazione NATO “SHARP GUARD” di interdizione al traffico marittimo verso i paesi della Ex Jugoslavia. Capitano di Vascello dell’Incrociatore Portareomobili Lanciamissili VITTORIO VENETO, ha navigato verso il SudEst asiatico, l’Oceano Atlantico, il Mar dei Caraibi e l’Oceano Pacifico (1999-2000).
E’ stato Comandante delle Forze di Pattugliamento Marittimo (COMFORPAT), una forza navale di ben 18 navi tipo Corvette e Pattugliatori d’Altura (Augusta, Sicilia, 2004).
Esperto di politica militare, strategie di sicurezza e difesa delle Forze Armate, l’Ammirtaglio de Biase e’ stato Capo Ufficio Organizzazione degli Enti presso lo Stato Maggiore della Marina, Roma.
Nel 2008 e’ stato trasferito presso l’Ambasciata d’Italia a Londra nella veste di Addetto per la Difesa e per la Marina Militare, dove tuttora collabora con l’Ambasciatore Italiano curando non solo gli aspetti politico-militari, ma costituendo un punto di riferimento per tutti i militari italiani che operano nel Regno Unito.

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L’Accademia Apulia UK ha posto all’Ammiraglio de Biase alcune domande:


Quando ha capito che avrebbe voluto intraprendere la carriera militare in Marina?

Fin da piccolo mi sono posto un obiettivo, diventare un Comandante. E questo sogno si e’ trasformato in realtà quando, alla fine della scuola media inferiore, ho deciso di frequentare l’Istituto Tecnico Nautico di Bari, orientandomi a diventare un Capitano di Lungo Corso.

Per quanto riguarda la parte tecnica, cosa e’ necessario per intraprendere questa carriera?

Oggigiorno il diploma di scuola media superiore e’ il passe-par-tout per partecipare ai concorsi che vengono annualmente indetti sia per diventare Ufficiali, presso l’Accademia Navale di Livorno, Istituto che ho personalmente frequentato, sia per diventare Sottufficiali frequentando le scuole della Marina Militare di Taranto e della Maddalena.
Nell’Accademia Navale vi sono diversi ambiti che un Ufficiale può intraprendere. A Livorno, infatti, vengono formati sia gli Ufficiali del Corpo di Stato Maggiore, i futuri Comandanti delle Navi della Marina Militare, che gli Ufficiali dei Corpi Tecnici, ossia gli Ufficiali ingegneri che si distinguono, a loro volta, in armi navali e genio navale. Attualmente, in Accademia Navale vengono formati anche gli Ufficiali delle Capitanerie di porto, del Corpo Commissari e del Corpo dei Medici Militari della Marina.
Quindi, un giovane al termine del diploma può partecipare al concorso pubblico per accedere all’Accademia Navale. La graduatoria di ammissione che deriva dalle diverse prove sostenute e’ stilata in funzione del corpo prescelto ed in funzione di quelle che sono le necessita’ della forza armata nell’alimentazione dei propri corpi.

Tornando alla sua esperienza, cosa ha conseguito dopo i 5 anni di frequenza dell’istituto Nautico di Bari?

I cinque anni di studio all’Istituto Tecnico Nautico hanno rappresentato il ciclo formativo professionale da seguire per diventare un Capitano di Lungo Corso, ossia  Comandante di un’unita’ mercantile o passeggeri. Al termine dei cinque anni, pur restando ferma la vocazione verso il mare, il mio interesse e’ passato dalla Marina Mercantile alla Marina Militare.  

Da cosa e’ scaturito questo mutamento?

Ero affascinato dal mondo accademico e decisi di compiere i miei studi universitari in un college, nel caso specifico l’Accademia Navale, piuttosto che l'Università di Bari. Quindi, dopo i cinque anni di Istituto Nautico ho frequentato quattro anni di Accademia a Livorno. Nei primi due anni accademici ho seguito il corso di laurea in ingegneria, mentre nel terzo e quarto anno gli studi sono stati più orientati verso materie più attinenti al lavoro che avrei dovuto svolgere.

Qual e’ stato l’aspetto più interessante di questi anni di studio?

E’ stato il processo formativo e di elevazione culturale che l’Accademia mi ha dato. Questa, infatti, mi ha portato, non solo a soddisfare il mio sogno di diventare un Comandante. Al termine dell’Accademia, ho trascorso i primi 14 anni di servizio  a bordo dei sommergibili. A bordo di queste Unita’ Subacquee ho svolto incarichi via via crescenti che mi hanno portato a soli trent'anni a diventare Comandante di un sommergibile con un equipaggio di cento uomini.

Dunque  un sogno realizzato al 100%.

Si, un sogno realizzato al 100% fin dalla prima esperienza da sommergibilista. La mia carriera è progredita fino a diventare Comandante di Navi di Superficie, consentendomi di girare il mondo così come indicato in una locandina di qualche anno fa che invitava ad arruolarsi nella Marina Militare (“Vieni in Marina e girerai il mondo!”). Sono stato fortunato anche perché entrato in Marina Militare, ho iniziato sui Sommergibili che operavano prevalentemente in Mediterraneo, per poi passare sulle Navi che il mondo lo hanno girato sul serio!

Attualmente ricopre la carica di Attaché Militare, potrebbe descriverci come si svolge la sua giornata?

Come responsabile dell’Ufficio di Rappresentanza Militare Italiana a Londra, la mia giornata mi vede coinvolto in tutte le questioni di carattere politico-militare.  Lavoro a contatto con il mondo diplomatico italiano, dipendendo direttamente dall’Ambasciatore d’Italia a Londra. Allo stesso tempo costituisco punto di riferimento per tutti i militari italiani che lavorano o studiano in UK, dei quali sono direttamente responsabile. Coordino tutte le  attività’ relative all' aeronautica, esercito, marina e carabinieri. In altri termini sono sia il responsabile per tutti coloro che operano in ufficio alle mie dirette dipendenze, che il referente per coloro che frequentano i corsi di formazione o per lo staff di alcune strutture di comando inglesi.

Tra tutte le missioni che ha svolto, qual e’ stata la più difficile?

Non e’ semplice rispondere a questa domanda perché le situazioni che si incontrano in un mestiere come quello dell’Ufficiale di Marina devono essere affrontate tenendo conto delle soluzioni individuate attraverso lo studio delle stesse e delle eventuali varianti inattese ed improvvise. Tuttavia occorre comunque essere sempre pronti ad affrontare l'imprevedibilità’ facendo leva, non solo sulle proprie conoscenze professionali ed umane, ma soprattutto sul contributo di coloro che lavorano con te sulla stessa barca e che insieme a te operano per il compimento  della missione.
La vita sul mare non e’ prevedibile per cui un marinaio deve imparare ad affrontare qualsiasi  difficoltà, dalla più semplice alla più complessa, con la consapevolezza e la speranza che anche le situazioni più difficili potranno essere superate attraverso il proprio contributo  e quello del gruppo del quale si e’ leader.

Il suo lavoro l’ha portata lontano dagli affetti familiari facendola girare il mondo, come vive questa lontananza dal suo paese?

La scelta di vita che ho fatto e’ stata da subito condivisa da colei che sarebbe diventata mia moglie, fin dai tempi dell’Accademia. Entrambi eravamo consapevoli del fatto che ci sarebbero stati dei momenti di lontananza, non solo relativi a noi due, ma anche al paese e gli affetti da cui proveniamo.
Tuttavia eravamo consapevoli che tale esperienza ci avrebbe arricchito culturalmente e umanamente insegnandoci a guardare la realtà in una prospettiva più ampia.

Qual e’ il suo messaggio per i giovani?

Rivolgo ai giovani lo stesso suggerimento rivolto ai miei figli:
"Non rimanete isolati e chiusi nell'ambito familiare, locale o nazionale, ma guardate fuori e affrontate un’esperienza multinazionale che sarà foriera di una vita che vedrà il raggiungimento dei vostri obiettivi personali in maniera più rapida. Sentendovi cittadini del mondo potrete condividere la vostra vita con gli altri cittadini del mondo, imparando a voler bene al prossimo, senza distinzioni di razza, credo e cultura".

 


Link utili
 
Italia

Marina Militare
 
Accademia Navale, Livorno
 
Sommergibile Piomarta
 
Sommergibile Da Vinci
 
Lanciamissili VITTORIO VENETO 
  
 
Regno Unito
 
London Nautical School
 
Royal Navy
 
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The Merchant Navy Training Board
 
Clyde Marine Training
 
Careers at Sea
 
 

Ammiraglio Francesco Maria de Biase

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