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Natasha Korsakova - figlia d’Arte

Figlia del rinomato violinista Andrej Korsakov e della pianista Yolanta Miroschinkova, Natasha Korsakova e’ anche la pro-nipote di generazioni di grandi musicisti come Nikolai Rimsky-Korsakov e Boris Korsakov. Natasha muove i suoi primi passi nella musica all’età di cinque anni.

Ha studiato presso la scuola del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e successivamente presso Ulf Klausenitzer a Norimberga.
Gli innumerevoli concerti, per Violino ed Orchestra e musica da camera, da lei tenuti in Europa e una lunga tournée negli USA e Mexico sono espressione di una solista molto apprezzata per la sua musicalità dall’ampio repertorio - Frankfurter Allgemeine la definira’ una delle più talentuose violiniste della nuova generazione.

Ha collaborato e collabora con grandi direttori come: Alun Francis, David Wiley, Ernest Green, Heiko Matthias Förster, Charles-Olivier Munroe; e, nel 1998 è stata nominata “Artista dell’Anno” in Chile. Nel 2000 ha partecipato a Parigi al concerto in Memorian Dimitri Schostakowitsh, nel 2008 è stata ospite dei “Concerti del Quirinale” a Roma, mentre nel 2009 ha duettato con il pianista Simone Soldati in Piazza del Campidoglio.

Nel 2008 Natasha Korsakova ha ricevuto il Premio Sirmione Catullo ed Artista dell'Anno in Italia e dal 2011 è Testimonial della Fondazione Sorella Natura. Dal 2006 e' anche Testimonial of Laura Biagiotti.

Nel Novembre 2011 Natasha Korsakova ha suonato insieme al grande violinista Manrico Padovani nella Sala Nervi in Vatican durante un'udienza di Pope Benedetto XVI.

Dal 2011 Natasha Korsakova e' Testimonial della Fondazione Sorella Natura.  
 
Accademia Apulia UK ha posto a Natasha Korsakova le seguenti domande:
 
Come enfant prodige qual è il ricordo che più la lega alla sua infanzia?

Ricordo di avere sempre avuto musica in casa! Anche i miei genitori e addirittura i vicini di casa hanno suonato qualche strumento, quindi ero davvero circondata dalla musica.

Quanto ha inciso nella sua carriera professionale essere figlia d’Arte?

È stato un vero aiuto quello di essere cresciuta in famiglia di musicisti. Quindi mi considero molto fortunata per avere avuto bravi insegnanti come mio nonno Boris e mio padre Andrei. Oltre ad avermi incoraggiato a studiare musica per violino, mi hanno anche dato ottimi consigli per la vita di artista.

Quale è il suo rapporto con la paura e la responsabilità di eseguire un opera all’altezza dei suoi celebri antenati?

Certamente sento una profonda responsabilità a continuare il lavoro dei miei antenati, essendo alla quinta generazione di musicisti. Comunque più che paura parlerei di ispirazione: essere insicura o avere paura è un grande svantaggio, cioè si perde la creatività sul palcoscenico.

La relazione tra il talento e il successo è direttamente proporzionale?

Il talento è soprattutto necessario. Però la strada del successo e' lunga. Duro lavoro e pazienza sono ugualmente importanti.

In un intervista su Vivo 2009 ha affermato "io e il violino, una storia d’amore e di sacrificio", ce ne parli.

L’amore per il violino mi accompagnato da sempre. Il sacrificio e' rappresentato dallo studio costante durante l'infanzia, quando (come oggi) dovevo applicarmi ogni giorno – anche se avevo più voglia di giocare con amici.  Però oggi sono convinta che questo “sacrificio” valeva assolutamente la pena!

Quale artista da lei interpretato che la rappresenta di più e perché?

W.A.Mozart. Il compositore solare, raggiante, di enorme espressività. Non trovo le parole per spiegare, ma per me suonare Mozart è stato sempre un sentimento molto naturale – quasi come respirare.

Ogni interpretazione o performance musicale e’ sempre diversa, ma qual e’ l’elemento che le fa pensare ‘questa e’ stata una performance memorabile’?

Sicuramente il contatto con il pubblico. Quando si sente un ponte invisibile che connette i sentimenti dell'artista con gli ascoltatori.

Chi ritiene sia il compositore contemporaneo più di rispetto?

Ci sono tanti compositori che ascolto e suono con tanta gioia. Tra i tanti, Daniel Schnyder, Robert Vinson, Thomas Fortmann avranno un grande futuro.

Natasha Korsakova, talento d’eccezione. Se non fosse violinista, quale altro mestiere sente piu’ vicino al suo cuore?

Ce ne sono tre. Traduttrice – perché adoro le lingue. Scrittrice – adoro inventare le storie e persone. Auto Racer –  mi piace la velocita'.

Ha posato per Max, nei suoi concerti indossa gli abiti di Laura Biagiotti di cui è testimonial. Quanto conta l’immagine di un artista?

L'eleganza e buon gusto sono importanti. Il pubblico non ascolta solo musica, guarda anche l’artista sul palcoscenico. Comunque non bisogna mai esagerare con lo styling, per non distogliere l'attenzione dalla musica.  

Quali sono i suoi progetti futuri e le sue aspettative?

Tourne' in USA, Canada e Brasile, ma ci sono anche molti concerti in Europa, come per esempio in Italia, Germania e Spagna. Vorrei portare la musica classica sempre di più in paesi diversi e renderli piu' accessibile ai giovani.
 
Qual e’ il suo messaggio per i giovani musicisti in cerca di affermazione?

Non smettere mai a credere in te stesso, non disperare nei momenti difficili.

Natasha Korsakova with her father, great violinist and teacher Andrei Korsakov (1946-1991)Natasha Korsakova with Pope Benedict XVI and violin-partner Manrico PadovaniNatasha Korsakova during a concert in Annapolis/USA (Annapolis Chamber Orchestra, Ernest Green)Natasha Korsakova at Premio Sirmione Catullo 2008Natasha Korsakova At the Festival Incontri AsolaniNatasha Korsakova with Prince Charles of Wales and Kira RatnerNatasha Korsakova' love for beautiful carsWith her parents: Iolanta and Antonio CapraricaNatasha Korsakova - a special moment!

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