Stuart Morle - pittore
Nato a Liverpool, Stuart Morle ha studiato Arte alla Central School of Art & Design di Londra. Ha vissuto per 18 anni in Toscana dove ha eseguito opere pittoriche per clienti Italiani e Britannici. Nel 1996 Stuart ha realizzato una delle piu’ importanti commissioni della sua carriera artistica eseguendo il ritratto di Sua Altezza Reale, la Principessa Anne Windsor in occasione del novantesimo anniversario del First Aid Nursing Yeomanry di cui la Principessa ne e’ la patrona. Dal 2000 risiede a Dublino, ma negli ultimi anni visita regolarmente Gravina in Puglia, fonte di ispirazione dei suoi quadri.
(In coda all’intervista troverai i link utili per la professione nel campo dell'arte)
L'Accademia Apulia UK ha posto a Stuart Morle alcune domande:
Uno dei suoi dipinti e’ accolto nel salone della mensa ufficiale del quartier generale W.T.S. del Duke of York di Londra. Si tratta del ritratto di Sua Altezza Reale, la Principessa Anne Windsor. Cosa ha significato per lei questa commissione?
E' stato interessante visitare Buckingham Palace e avere qualche piccola impressione della vita interna del palazzo. Avrei preferito ritrarre la principessa vestita con una divisa un poco piu' 'pittoresca', ma la commissione e' provenuta dalla FANY - il corpo d'armata del quale lei fa capo.
Esiste la perfezione?
Forse la perfezione esiste soltanto nella natura.
Le sue opere riflettono una competenza tecnica classica. Come mai questa scelta? Qual e' il rapporto tra innovazione e tradizione?
Oggi l'innovazione porta spesso a delle banalita', anche perche' tutto e' stato gia' fatto. Non so quanto e' importante creare cose sempre 'nuove', come se l'arte avesse un percorso direzionale. Si puo' comunque cercare di non perdere del tutto alcune qualita' dell'arte europea che la rendono unica.
Cosa le piace di piu’ dell’Italia?
Tutte le cose che hanno sempre affascinato i popoli nordici.
Cosa meno?
La politica, il consumismo sfrenato, la burocrazia, la mancanza di senso civile e la precedenza data all'apparenza a discapito della sostanza.
Quel e’ il suo link con la Puglia?
Innanzitutto, considero l’Italia come la mia casa spirituale (ho vissuto in Toscana per molti anni). Nel 2005, mentre giravo la Puglia in moto mi sono fermato a Gravina con l'intenzione di passare qualche ora nel centro storico. Piu' tardi in piazza ho conosciuto alcune persone che erano incuriosite della mia moto 'straniera'. Mi hanno invitato a rimanere in zona per qualche giorno e alla fine, invece di passare due ore a Gravina, ci sono rimasto due settimane. Sono rimasto incantato dall'habitat rupestre e da quello che rimane degli insediamenti dei popoli antichi. Torno regolarmente in Puglia e ho lasciato la moto presso un amico e collega a Gravina in modo che sono libero di girare quanto voglio.
Qual e’ l’aspetto piu’ interessante della vita di un pittore?
Ti porta a conoscere persone e luoghi inaspettati.
Chi o che cosa e’ stato fondamentale nella sua formazione artistica?
Sicuramente la pittura italiana.
Quale ritiene sia stato il momento piu’ gratificante della sua carriera artistica?
Non esiste. Ogni tanto si realizzano dei piccoli passi in avanti quando il lavoro riesce un po' meglio.
Che cos’e’ per lei la speranza?
La speranza dovrebbe salvarti dalla disperazione.
Quale il prossimo sogno da realizzare?
Lavorare bene, viaggiare e godere di buona salute.
Cosa consiglierebbe ai giovani in giro per il mondo?
Di non trascurare le proprie radici.
Central Saint Martins College of Art & Design