Marisa Melpignano - businesswoman
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Marisa Melpignano - businesswoman Accademia Apulia UK

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Marisa Melpignano - businesswoman

Psicologa, imprenditrice e titolare di strutture alberghiere in Italia e all'estero tra le più raffinate al mondo, Marisa Melpignano è molto impegnata nella promozione della Puglia, una passione riscoperta dopo una vita trascorsa tra il Regno Unito, e gli Stati Uniti. E’ presidente della Fondazione San Domenico, da lei costituita, che si occupa della alla salvaguardia e valorizzazione degli insediamenti rupestri nel territorio pugliese di inestimabile valore storico e artistico.

(In coda all’intervista troverai alcuni link utili nel campo della Gestione Alberghiera)


L’Accademia Apulia le ha posto alcune domande:


L'antica masseria di famiglia oggi è un lussuoso resort membro del prestigioso Leading Small Hotels of the world. Come e’ nata l'idea?
Vivendo a Roma, tornavo in Puglia invitando spesso degli amici. Un giorno, durante le vacanze estive, portai i miei ospiti nella nostra masseria vicino al mare per mostrare loro da vicino gli ulivi secolari caratteristici della nostra terra. Ma quel pomeriggio fu l’antica torre a colpire gli amici; allora la masseria San Domenico era in uno stato d'abbandono, infatti negli ultimi anni era stata depauperata, erano stati asportati gli infissi e addirittura l’antica pavimentazione. In quel momento ci venne l’idea di vedere questa struttura con le sue potenzialità dopo il restauro..


Una casa abbracciata da ulivi con vista sul mare?
Proprio così. Davvero una bella masseria tornata all’antico splendore e che usavamo come casa privata ogni volta che tornavamo in Puglia in compagnia di amici.
Con il passare degli anni, le esigenze di dove e come trascorrere le vacanze erano cambiate e la masseria veniva usata sempre meno. Ero in Scozia quando mi venne l’idea che la Masseria San Domenico sarebbe potuta diventare una struttura ricettiva. Infatti alloggiavo in una bellissima dimora nell’ Aberdeenshire dove i proprietari affittavano le stanze dividendo con i propri ospiti le particolarità e la personalità della propria casa.
Pensai che sostenere spese spesso ingenti per una proprietà usata per pochi periodi dell’anno, non era l’ideale. Aprire, quindi, le porte della masseria ad un turismo che ne apprezzasse i comfort divento’ la formula vincente della trasformazione.


E San Domenico House di Londra come e’ nato?
Risiedevo a Londra già da diversi anni quando mio figlio decise di continuare i propri studi nella capitale inglese. Colsi così l’occasione per acquistare un immobile che intendevo dividere in appartamenti per i miei figli ma l’immobile abbastanza grande per questa finalità, ci diede l’idea di affrontare un’avventura alberghiera anche a Londra vista la buona riuscita dell’impresa Masseria San Domenico. Non esitai quindi a dare all’albergo di Londra quella atmosfera confortevole di casa che e’ la sua formula vincente.


Pero’ renderà anche buon business questa dimora?
San Domenico, sia a Savelletri che a Londra, non sono nate per generare business, ma sono una conseguenza dei tempi. Molti dei miei ospiti sono amici (o clienti che sono diventati amici), tanto che quando si presentano alla reception per saldare i conti sono spesso a disagio. Non riesco ancora a considerare la mia attività un business, purtroppo!


Recentemente la Puglia sta attraversando un periodo di rinascita grazie anche al contributo imprenditoriale della sua famiglia. La Puglia vanta un patrimonio naturale unico al mondo, ma fino a che punto si può definire la Puglia come la Toscana del sud? Secondo lei quali sono le leve su cui agire affinché questo processo venga accelerato?
Gli albergatori che anni fa hanno aperto strutture in Toscana, erano persone di un livello culturale più elevato del nostro e in grado di cogliere meglio le esigenze turistiche provenienti da altri paesi. In Puglia invece, malgrado le bellezze naturali, il boom turistico e’ arrivato con molto ritardo e, quando e’ arrivato, ad accoglierlo sono state persone e strutture non preparate. Sono fiduciosa che con il tempo questo cambierà, anzi, e’ già cambiato notevolmente.


Oggi la Puglia si trova ad ospitare un turismo nuovo che non dipende esclusivamente da emigrati che tornano a casa per le vacanze. Molti dei suoi ospiti sono personaggi illustri appartenenti al mondo della politica e dello spettacolo italiano, ma anche di fama internazionale. Tra questi anche Sean Connery. Come ha reagito la comunità locale a tale cambiamento?
Molto bene. Forse solo adesso la gente locale comincia a rendersi conto di quanto sia importante per una regione disporre di strutture capaci di accogliere un turismo importante. Il nostro contributo alberghiero, quindi, offre un beneficio sociale che si estende ben al di la’ delle mura delle nostre strutture. Ogni ospite ritorna nella propria città di origine con un ricordo della Puglia nel proprio cuore e nel cofano della propria automobile, visto che il nostro artigianato si sta risvegliando.


Alla luce di questo nuovo tipo di turismo, ma soprattutto considerando la componente linguistica, come secondo lei la comunità locale potrebbe essere meglio preparata ad accogliere questo cambiamento?
Bisogna investire nei giovani, nella loro formazione professionale. Inoltre, occorre che i datori di lavoro rispettino e valorizzano le peculiarità dei collaboratori. Spesso mi e’ capitato di incontrare giovani di alta preparazione professionale restii nel tornare a casa perché consapevoli di non trovare sbocchi adeguati alle loro capacita’ professionali con relativi giuste contribuzioni.
Bisogna che i politici comprendano che l’industria della Puglia e’ quella turistica grazie alle ricchezze naturali e le peculiarità ambientali della nostra terra. Insediamenti industriali tradizionali hanno devastato il territorio (vedasi Italsider e Montedison) e rivelatesi un flop per l’economia locale. Attualmente bisogna investire in infrastrutture che aiutino il turismo per dare un accoglienza d’eccellenza.


Molto spesso luoghi che attraversano un boom turistico soffrono un impatto ambientale e culturale. Come evitare che ciò non accada alla Puglia?
Ormai i grandi villaggi turistici, da noi non hanno motivo di esistere, oltre a creare un negativo impatto ambientale, non sono più competitivi rispetto alle nazioni emergenti dato il nostro alto costo della manodopera e dei sevizi erogati: quale elettricità e gas.
Bisogna puntare su strutture a dimensioni più ridotte con caratteristiche costruttive locali, o al recupero dei vecchi fabbricati numerosi nella nostra campagna.


Borgo Egnazia, ultima gemma alberghiera italiana, è la sua ultima realizzazione turistica risultata da un meticoloso studio progettuale di diversi anni - ogni dettaglio di questo borgo e’ in perfetta armonia ambientale. Quali sono state le difficoltà che ha incontrato nella realizzazione di questa struttura?
La negatività è data dalla burocrazia dell’amministrazione pubblica. Quando si tratta di progetti che provengono da fuori, le autorità regionali rollano tappeti rossi, rendendosi disponibili anche per progetti poco meritevoli. Quando invece si tratta di imprenditoria locale, si e’ guardati con sospetto - ogni cosa viene esaminata con una cattiva lente d'ingrandimento. Non ti danno il tempo neppure di ultimare i lavori che sono pronti a critiche ignoranti. Pensa che siamo stati accusati di ‘rubare’ acqua preziosa dai contadini per innaffiare il campo da golf, quando noi invece usiamo acqua salmastra e la nostra erba e’ adatta a questo tipo di acqua tanto che e’ stato scelto per il manto erboso "la Bermuda".
Notoriamente la Puglia vanta un patrimonio storico-artistico di grande rilievo, dal barocco leccese ai castelli federiciani. Tuttavia pare che i tesori più belli siano quelli nascosti. Nelle campagne di Monopoli e Fasano, per esempio, esistono insediamenti rupestri scavati nella roccia risalenti a tempi antichissimi. La Fondazione San Domenico, di cui lei e’ Presidente e fondatrice, e’ stata costituita nel 2001 per promuovere lo studio, il ripristino e la protezione di questi insediamenti . 


Come e’ nata questa passione?
Da ragazza avevo sempre visitato questi insediamenti rupestri, ma quando alcuni studiosi tedeschi vennero ospiti da me per fare uno studio approfondito, cominciai anch’io a considerare con più attenzione questo patrimonio artistico. Si immagini, che gli esperti erano venuti dalla Germania per apprezzare la bellezza e la storia delle grotte, quando invece molta gente più vicina non ne conosceva neppure l’esistenza. Fu così che decisi di rendere questo patrimonio artistico accessibile e noto. Con la collaborazione dei Comuni in cui insistono gli insediamenti e dopo alcune peripezie, la fondazione e’ stata in grado di portare avanti i suoi progetti avendo nel suo comitato scientifico personalità’ di grande preparazione come il prof. Cosimo Fonseca accademico dei licei.
Quest’anno la Fondazione e’ partner del Comune di Monopoli; insieme disporremo di 180mila euro necessari per il recupero di una cripta.
Inoltre il 2% dei ricavi provenienti dalla Masseria San Domenico è devoluto alla Fondazione.
La Fondazione dispone di borse di studio.
Si, ogni due anni organizziamo un convegno internazionale e per l’occasione offriamo borse di studio a studenti che vengono al convegno (vitto e alloggio gratis), a presentare un loro studio sui nostri insediamenti rupestri.


E il premio giornalistico?
La Fondazione San Domenico promuove lo studio sugli insediamenti rupestri al fine di contribuire alla loro salvaguardia e valorizzazione. Ai vincitori del concorso viene consegnata una scultura di Mimmo Palladino e un premio in danaro.


Quali sono le prospettive future di questo patrimonio, o meglio, quali le prospettive per creare una città gemella con i siti archeologici della Cappadocia e quindi includere gli insediamenti di Monopoli e Fasano nel patrimonio mondiale dell'UNESCO?
Si, stiamo lavorando molto su questo obbiettivo realizzabile.
Un altro aspetto interessante dei nostri insediamenti, e’ dato dalla loro disposizione geografica. Le grotte si susseguono lungo la ‘lama’ (conformazione creata dalla erosione fluviale in epoca neozoica); stabilire una passeggiata itinerante che possa portare i visitatori alle grotte con un percorso unico. Questo e’ il mio più grande desiderio.
Si dice che Lei promuova la sua Puglia anche a Natale


Forse si riferisce ai miei biglietti di auguri? 
Si, quando inviamo i nostri biglietti suggeriamo ai nostri ospiti di donare il 5 x mille alla Fondazione.


Al di là della sua passione per le raffigurazioni bizantine custodite nelle chiese rupestri, chi e per lei l’artista figurativo contemporaneo più interessante?
Mimmo Palladino e’ l’artista e amico che più ammiro.


San Domenico House London e un albergo particolarmente elegante, il cui attento personale fa di questa dimora una vera Country House nel cuore di Chelsea. Dato il suo successo imprenditoriale, esiste una prospettiva di espandere il modello San Domenico House in altre città europee?
No, non per il futuro immediato.


Che cos è la speranza per Marisa Melpignano?
Tutta la vita e’ speranza. La vita e’ speranza.

Qual è il suo messaggio ai giovani, aspiranti imprenditori?
Non vi aspettiate che siano gli altri a fare le cose per voi, seguite i vostri sogni e con determinazione e perseveranza possono diventare realtà.

 


Accademia Apulia UK ti suggerisce i seguenti link per una carriera nella gestione alberghiera:

 


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