Gennaro Draisci - graphic designer
Origiario della provincia di Foggia, Gennaro Draisci e' venuto a vivere a Londra nel giugno 2008 in cerca di nuovi orizzonti professionali. Lavora come graphic designer free lance. E' molto appassionato del suo lavoro, da forti immagini, forme e color - dimensioni indispensabili della grafica. Gennaro si lascia facilmente incuriosire e ritiene che da questo punto di vista Londra sia veramente - per lui si tratta di una citta' energetica e ricca di stimoli.
Accademia Apulia ha posto a Gennaro alcune domande:
Credi nel tuo lavoro sia più importante la competenza tecnica?
Assolutamente credo nella forza delle idee, per questo adoro l’approccio britannico all’immagine perchè si basa sempre su un concetto forte espresso in maniera semplice ma efficace.
La conoscenza tecnologica è molto importante ma a volte appiattisce la creatività. Credo sia poi molto importante proporre l’idea come “motore” dei progetti, perchè la circolazione delle idee ci fa crescere culturalmente e umanamente. Molto spesso vedo grafici bravissimi nella realizzazione ma senza una idea forte alla base e questo fa perdere molta “energia” al progetto.
Quanto c’è delle tue radici pugliesi in quello che fai?
Qualcosa c’è. Non è cosi immediatamente visibile ma c’è qualcosa direi. Nonostante me ne sia andato a 18 anni perchè la mia cittadina mi stava stretta, adoro profondamente le mie radici e quando sono giu faccio delle lunghissime passeggiate e ammiro la mia cittadina.
Anche se può sembrare strano il mio approccio all’immagine è molto influenzato dai paesaggi e dalle bellezze della nostra terra. Credo che questo si rifletta nella ricerca della “bellezza” nel design dei miei lavori. E poi lo ’humor” credo. Anche se realizzo un logo cerco sempre di adottare una chiave “sorridente”, caratteristica fin troppo spiccata dei pugliesi.
Cosa pensi della situazione italiana attuale?
I miei migliori amici sono li e da quello che sento non se la passano benissimo. La situazione italiana è disastrosa perchè una classe politica inetta ha distrutto un paese meraviglioso e cosi sta ricominciando una emigrazione selvaggia come ai tempi del secondo dopoguerra.
Io mi informo sempre sulla situazione italiana perchè ci tengo molto, ma ogni volta mi fa venire tristezza. Credo poi ci sia una generazione che abbia fatto le spese di tutta l’inettitudine politica degli anni passati.
Qual è il libro che più ti piace? E il film?
E' sempre complicato rispondere a queste domande, troppi di film e libri bellissimi. Te ne dico due fra quelli che mi piacciono di piu. Tra i film "8 e mezzo" di Fellini (l'ho visto 100 volte) e tra i libri "La religione del mio tempo" di Pier Paolo Pasolini.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Fare esperienze che mi facciano crescere professionalmente - amo molto il mio lavoro. Londra un posto fantastico e pieno di stimoli, bisogna solo buttarcisi dentro e l'entusiasmo e l'impegno faranno il resto...