Luisa Cotardo - a life coach with a difference
È a Lecce, sua città natale, nella punta più a Sud del tacco, che Luisa Cotardo ha imparato l’Arte della Cartapesta. Tecnica antica usata per la creazione della statuaria sacra delle chiese – nella perla barocca, infatti, si possono ammirare alcune tra le opere più incantevoli mai prodotte in Italia.
Prendendo ispirazione da un passato così illustre, utilizzandone i preziosi segreti, Luisa crea rose di una bellezza squisita. Ogni rosa è realizzata con fogli di carta tinti a mano con colori ad acqua. Fogli a volte recuperati nei negozi d’arte durante i viaggi.
“… le rose di carta mi hanno portato in posti speciali, facendomi incontrare persone speciali. Mi hanno permesso di tessere con magia i fili della mia vita. Fare le rose come metafora di vita: un piccolo gesto verso se stessi che si ripete con fiducia. Un’attenzione amorevole verso la propria strada, i propri talenti,” dice Luisa portando con orgoglio al dito una della sue creazioni.
Luisa sostiene di aver trovato le intuizioni più forti nella vita attraverso la sua creatività, sperimentando anche diverse tecniche espressive. Oggi, i suoi lavori fanno parte di molte collezioni pubbliche e private sparse nel mondo.
Prima di dedicare la sua vita alle rose - benché le parole continuino ad occupare un posto importante nella sua vita - Luisa ha lavorato a lungo e intensamente come giornalista di musica e d’arte. Durante la sua carriera radiofonica ha incontrato ed intervistato personaggi internazionali come Jeff Buckley, Stewart Copeland, Bob Geldof, Luciano Pavarotti, Lou Reed, Al Jarreau, Barry White; nonché numerosi personaggi della scena artistica nazionale.